Casa della Divina provvidenza Rovitti

Le strutture

“Casa della Divina Provvidenza Rovitti” e “Casa della Divina Provvidenza Rovitti San Giuseppe”, ubicate in Francavilla M.ma (CS) alla Via Iolanda n. 2, sono una strutture residenziali a prevalente accoglienza alberghiera destinate ad accogliere anziani che per loro scelta preferiscono avere servizi collettivi o che per senilità, per solitudine o altro motivo, richiedono garanzie di protezione nell’arco della giornata e servizi di tipo comunitario e collettivo. La nostra finalità è quella di migliorare la qualità della vita dell’anziano, di evitare l’isolamento e l’emarginazione e di favorire l’integrazione sociale, offrire spazi di attività di animazione, offrendo, altresì, attività ricreative e sollecitanti le azioni quotidiane di gestione di sé ed i rapporti interpersonali per limitare la dipendenza. L’obiettivo dell’attività è quello di tutelare la dignità e la personalità di ciascun ospite salvaguardando i suoi diritti alla difesa della vita, della salute, delle aspirazioni personali e spirituali; il tutto inteso a offrire a ciascuno la miglior qualità possibile di vita.

Modalità di ammissione:

L’ammissione nella struttura è richiesta dall’interessato con domanda rivolta al Presidente della Società Cooperativa Sociale “Medical Center”. La domanda di ammissione deve essere compilata su apposita modulistica predisposta e disponibile presso la sede amministrativa della struttura. La stessa deve essere sottoscritta dall’interessato o, in caso di impedimento, da un familiare o altra persona che se ne occupi, previo accertamento della consapevolezza dell’interessato. A cura del Coordinatore viene, invece,  predisposta apposita cartella personale dell’ospite, completa di ogni dato anagrafico, sanitario, familiare ed economico. L’accesso alla cartella personale è consentito esclusivamente all’ospite, al personale medico ed infermieristico, al Responsabile del Servizio ed al Coordinatore della struttura e tutti i dati in essa contenuti sono adeguatamente trattati ai fini della tutela della privacy.

L’ammissione alla struttura avviene previo provvedimento del Responsabile del Servizio teso alla verifica del possesso dei requisiti previsti per l’ammissione. Il centro diurno è strutturato per accogliere soggetti in situazione di grave handicap intellettivo, non autosufficienti e con un grado di autonomia gravemente ridotto per i quali non è possibile al momento prevedere percorsi di inserimento sociale. Il centro prende in cura persone con disabilità di età superiore a 18 anni, con deficit funzionali derivati dalla perdita di capacità fisiche, psichiche o psicofisiche, sensoriali, le quali necessitano di interventi a supporto e sviluppo di abilità utili a creare consapevolezza, autodeterminazione, autostima e maggiori autonomie spendibili per il proprio futuro, nell’ambito del contesto familiare, sociale, professionale. Nell’ambito dell’età geriatrica ci prendiamo cura di persone con disabilità derivanti da malattie acquisite quali malattie neurologiche, sclerosi multipla, distrofia muscolare, malattia di Parkinson, esiti di traumi e di tumori, malattie ortopediche.

Casa della divina provvidenza Rovitti Grimaldi

La Casa Famiglia “Casa della Divina Provvidenza Rovitti Grimaldi” sita in Laino  Borgo (CS) Via Ortera al Mercato è una  comunità in regime residenziale  le persone con disabilità, di maggiore età anche privi di validi  riferimenti familiari, in situazione di disabilità fisica, intellettiva o sensoriale. La disabilità può essere  determinata anche dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità o a seguito di  eventi morbosi – sia congeniti che acquisiti – che determinano sul piano dei bisogni assistenziali  situazioni di disabilità e di dipendenza. Le prestazioni erogate sono orientate a contrastare anche situazioni di marginalità sociale.

Tra queste rientrano:

  •  Assistenza diurna e notturna; 
  • Prestazioni di tipo alberghiero: colazione, pranzo, merenda, cena, lavanderia, biancheria piana,  stiratura biancheria e indumenti personali, pulizia ambienti;
  • Assistenza agli ospiti nell’espletamento delle normali attività e funzioni, condizioni igienico sanitarie adeguate e nel rispetto delle norme;
  •  Attività terapeutiche riabilitative educative; 
  • Interventi di tutela della salute personale; 
  • Attività di socializzazione; 
  • Attività ricreative e culturali per promuovere forme di integrazione sociale;
  • Trasporti per le diverse attività; 
  •  Costruzioni di reti che facilitino l’integrazione sul territorio; 
  • Rapporti costanti coi Familiari; 
  •  Adeguato sostegno morale all’ospite ed ai suoi familiari; 
  •  Assistenza spirituale e religiosa; 
  •  Predisposizione ed attuazione di un programma di attività educative;
  •  Predisposizione del programma di attività giornaliere;
  •  Predisposizione del piano gestionale, orario del servizio, schema dei turni
  • Formazione e aggiornamento degli operatori; 
  • Programmi di miglioramento della qualità della vita a persone con disturbi del comportamento  e comportamenti pericolosi per se e per gli altri; 
  • Adozioni di protocolli volti alla riduzione dell’uso terapeutico di presidi di protezione fisica,  adozione di protocolli per la gestione del dolore; 
  • Incontri costanti con i familiari e/o tutori;
  • Possibilità di partecipare a campi vacanze, soggiorni climatici o similari.

Modalità di accesso e dimissioni:

L’inserimento in struttura è disposto solo dopo la presa in carico dello stesso utente da parte del  servizio sociale professionale dell’ufficio di piano del comune capo ambito. La richiesta di  inserimento deve essere presentata o dalla persona interessata o dai suoi familiari e/o tutori e può  avvenire o direttamente contattando la struttura o tramite i servizi dei comuni di residenza. Spetta  comunque ai servizi sociali del Comune di riferimento contattare la struttura per definire i criteri di  accesso, i tempi e le modalità. La domanda per l’accesso, va inoltrata dalla famiglia, tutore,  amministratore di sostegno, corredata di specifica documentazione clinica e personale al comune di  residenza. L’ammissione avviene attraverso la preventiva valutazione multidimensionale che  definisce la durata della presa in carico e gli obiettivi da raggiungere e/o migliorare. L’ammissione alla  struttura può avvenire anche tramite richiesta della famiglia del disabile privatamente, presentando  domanda direttamente alla struttura compilando relativa modulistica producendo relative analisi  cliniche, farmacologiche, documentazione clinica, verbali commissioni mediche, certificati medici  attestanti eventuali allergie, intolleranze alimentari e/o altre patologie in atto. A seguito di questo primo contatto, la struttura produrrà al Comune di riferimento l’istanza di  inserimento corredata di una serie di documenti indicati nella Carta dei Servizi.

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